martedì 3 aprile 2007

Liberate L'INGEGNERE

Cari Amici,
due anni fa in Egitto io e mia moglie abbiamo conosciuto la Dott.ssa Marina Berruti.
Stava lì di passaggio dal Sudan, ove da circa 4 anni porta avanti un progetto umanitario per l'organizzazione non governativa "UN PONTE PER" (che voi tutte conoscerete).
Oggi ci ha chiamato disperata.
Sapendomi impegnato in politica mi ha detto:
"Fabio non sappiamo proprio cosa fare quaggiù.
Una delle persone che mi sono venute in mente per un aiuto sei tu, visto che i tuoi amici dall'alto se ne fregano di noi e delle schifezze che succedono qua.
E' un mese e mezzo che un ingegnere italiano del nostro gruppo, impegnato nella realizzazione di una diga, è stato preso da un gruppo di banditi locali al soldo del gruppo terroristico anti governativo Sudan Democratic Inside.
Abbiamo segnalato la cosa subito al governo italiano, ma ci è stato sempre risposto di attendere.
La cosa strana è che anche il presidente, Gerlin, ha cercato, visto il consiglio-ordine di non render pubblica la cosa, avuto dal governo di passare la notizia ai maggiori giornali italiani. Niente non hanno pubblicato niente."

La prima cosa che ho fatto è stata quella di telefonare a Prodi ed a D'Alema. Hanno detto che si sarebbero interessati anche perchè non erano a conoscenza della cosa.
La Berruti ed il presidente di un PONTE PER è disponibile a darci ogni informazione utile.

Come prima azione ho pensato di fare una petizione on-line
per firmare clicca qui
per vedere chi ha firmato clicca qui

Un'altra iniziativa potrebbe essere quella organizzare una manifestazione in piazza
a Tolentino con i familiari dell'ingegnere rapito per far partire il baccano.

Fatemi sapere.

Ciao

Fabio